L'uomo con la testa tra le nuvole

 Buongiorno a tutti, vi invio il mio lavoro sulle ascensioni di Glaisher.

Sara Mazzocchi


Molto di quello che oggi conosciamo su atmosfera e meteo, lo dobbiamo a James Glaisher, un vero

e proprio pioniere del cielo.

Nell’arco della sua carriera, questi compì moltissime ascensioni con il pallone aerostatico sopra i

cieli inglesi, per scoprire come fosse stratificata l’atmosfera.

Gran parte delle sue avventure tra le nuvole, avvenne quando lo scienziato era circa sessantenne,

ma non fu l’età a limitarlo.

Nella seconda metà dell’Ottocento, Glaisher diede vita al progetto che lo avrebbe reso celebre

grazie ai finanziamenti del Comitato dell’Associazione Inglese per il Progresso Scientifico, di cui egli

stesso era membro.

Mr Coxwell, compagno di viaggio di Glaisher aveva grande stima di quest’ultimo, soprattutto del suo

coraggio; la testimonianza ci arriva da oltre 60 lettere tra i due uomini, tutte conservate nella

biblioteca dell’Associazione Reale di Astronomia.

Il rapporto tra i due era pacifico, o almeno lo sarebbe stato fino all’estate del 1864, quando durante

una manifestazione a Leicester, il pallone aerostatico di Coxwell finì distrutto in seguito a un

incidente. Glaisher, che non intendeva compromettere il risultato delle sue ricerche, si servì della

collaborazione di un’altra persona.

Questo individuo era Mr Orton, che compì 5 viaggi con Glaisher dal dicembre dello stesso anno. I

rapporti tra i due non erano molto amichevoli, tanto che non mancavano di provocarsi a vicenda

anche per il minimo problema.

Orton fu compagno di viaggio di Glaisher durante un’ascensione notturna nell’ottobre 1865,

occasione in cui insistette per un atterraggio di emergenza, per paura che le correnti d’aria li

spingessero verso il mare, incurante del fatto che Glaisher era pienamente consapevole che la

brezza li stava spingendo verso l’entroterra.

Assecondare i timori del compagno di viaggio, costò caro allo scienziato, che vide tutta la sua

preziosa strumentazione danneggiata.

Ugualmente però, non si diede per vinto, e continuò la sua ricerca, portando con sé il figlio appena

quattordicenne, che con grande ammirazione si rivolgeva al padre con l’appellativo di Maestro, nei

suoi appunti.

La passione e la determinazione con cui Glaisher portò avanti le sue ricerche, lo fecero diventare

una celebrità, soprattutto poiché riuscì sempre a fare fronte alle ostilità dei suoi contemporanei,

che vedevano con sfiducia il suo lavoro.

Durante la sua più importante ascensione (soggetto del film The Aeronauts, in cui Glaisher fu

interpretato dal celebre Eddie Redmayne), lo scienziato sperimentò, a proprie spese, per primo gli

effetti della scarsità di ossigeno sull’uomo.

Egli infatti rimase privo di conoscenza per mezz’ora, tanto da destare grande preoccupazione in

Coxwell, che si disse spaventato e che aveva il timore che tutto il duro lavoro di Glaisher sarebbe

terminato in quel modo.

Fortunatamente quel tragico episodio si risolse positivamente, e non scoraggiò l’intrepido

aeronauta dal proseguire le sue ricerche, e lo rese tanto famoso da costringere il gruppo ferroviario


inglese ad organizzare delle tratte che accompagnassero gli spettatori lungo il tragitto dei palloni

aerostatici di Glaisher, lanciati nell’esplorazione dell’atmosfera.

Un altro episodio che tentò di minare alla lunga ricerca dello scienziato inglese, vide quest’ultimo in

preda a un temporale che gli impediva di governare il velivolo.

Fortunatamente, anche stavolta il coraggioso Glaisher riuscì a salvarsi atterrando in un campo.

Gli fu dedicata anche una poesia che uscì sul Times, in cui veniva paragonato a Icaro, con la

differenza che il suo mito sarebbe stato accompagnato da rilevazioni scientifiche.

In seguito a tutti i suoi viaggi, e alla fatica impegnata per portare a compimento ogni lavoro, Glaisher

fu protagonista di molte letture ed eventi in cui esponeva le sue recenti scoperte, a testimonianza

di come con determinazione e una tecnica migliorata ad ogni viaggio, riuscì ad entrare nella storia.

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